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Pubblicato il 28 settembre 2026

Secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’UE

Il secondo contributo svizzero è un investimento nella sicurezza, nella stabilità e nella prosperità dell'Europa. Esso mira a rafforzare la coesione in Europa e a sostenere i Paesi che devono affrontare sfide migratorie eccezionali. Attraverso il secondo contributo, la Svizzera rafforza e approfondisce inoltre le relazioni bilaterali con i Paesi partner dell'UE e con l'UE nel suo insieme.

Il secondo contributo svizzero ha un valore complessivo di 1,302 miliardi di franchi - pari all'importo del contributo all'allargamento precedente all'adesione - e una durata di dieci anni fino alla fine del 2029. La Svizzera ha stanziato 1,102 miliardi di franchi per i  Stati membri che hanno aderito all'UE dal 2004, ossia Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia.

Il secondo contributo svizzero è stato approvato dal Parlamento svizzero il 3 dicembre 2019 e sbloccato il 30 settembre 2021. Il 30 giugno 2022 la Svizzera e l'UE hanno firmato a Bruxelles il memorandum d’intesa che specifica i parametri chiave del contributo, quali l'importo, la sua distribuzione tra i Paesi partner, le priorità tematiche e i principi di cooperazione e attuazione.

Contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’UE

28 settembre 2026

Accordo-quadro con la Bulgaria

La Svizzera ha firmato un Accordo quadro bilaterale con la Bulgaria nel settembre 2022, entrato in vigore il 29 dicembre 2022 dopo la ratifica del Parlamento bulgaro. L'accordo definisce gli obiettivi del contributo, la sua portata, la forma e l'uso dell'assistenza e le principali disposizioni per la sua attuazione.

28 settembre 2026

Programmi/progetti in Bulgaria

Con il secondo contributo la Svizzera partecipa a vari programmi e progetti.